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Denuncia di Inizio Attività - D.I.A.

di Venerdì, 12 Settembre 2014 - Ultima modifica: Giovedì, 27 Novembre 2014
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La D.I.A. (Denuncia Inizio Attività) è un atto rilasciato da un tecnico esterno (libero professionista) per l'esecuzione di lavori su immobili esistenti.

Interessante per chi intende...

I lavori soggetti a denuncia d'inizio di attività, a norma dell'art. 83 della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e ss.mm., sono i seguenti:

a) l'occupazione di suolo pubblico o privato con depositi di materiale, serre, tettoie quali pertinenze di attività o di residenza, attrezzature mobili, esposizione a cielo libero di veicoli e merci in genere;
b) (abrogata)
c) gli scavi e successivi reinterri;
d) le opere di manutenzione straordinaria;
e) gli interventi di restauro e di risanamento conservativo e le opere di demolizione di immobili;
e bis) gli interventi di ristrutturazione e sostituzione edilizia di cui all'articolo 77 bis, comma 1, lettere e) ed f);
e ter) gli interventi previsti dai piani attuativi di cui al Capo IV del titolo IV, semprechè contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche e formali;
e quater) le sopraelevazioni, gli ampliamenti e le pertinenze costituenti volume prive di autonoma funzionalità di edifici esistenti, semprechè gli strumenti urbanistici contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche e formali;
f) le aree destinate ad attività sportive senza creazione di volumi;
g) le recinzioni, i muri di sostegno e contenimento fino a tre metri di altezza, le pavimentazioni stradali, le sistemazioni esterne agli edifici non comportanti aumenti di volume;
h) la costruzione e la sostituzione di impianti tecnologici al servizio di edifici esistenti, purchè comportanti aumenti di volume, salvo il caso di volumi tecnici che si rendano indispensabili in base a nuove disposizioni in materia;
i) le opere e gli impianti necessari al rispetto della normativa sullo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi ed aeriformi, all'igienicità ed idoneità degli edifici nonchè alla sicurezza, purchè non comportanti aumenti di volume, salvo il caso di volumi tecnici che si rendano indispensabili in base a nuove disposizioni in materia;
i bis) gli interventi relativi agli impianti di radiodiffusione sonora e televisiva di cui alla legge provinciale 28 aprile 1997 n. 9 (Individuazione di siti per la localizzazione di impianti di radiodiffusione) o agli impianti fissi di telecomunicazione, di cui alle disposizioni regolamentari previste dall'articolo 61 (protezione dall'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici) della legge provinciale 11 settembre 1998 n. 10 concernenti la realizzazione su edifici esistenti di strutture a palo con altezza non superiore a sei metri nonchè l'installazione di nuove antenne su qualsiasi struttura di sostegno già esistente e le modifiche tecniche o di potenziamento degli apparati esistenti di ricezione, elaborazione e trasmissione dei segnali;
j) le opere di miglioramento dei livelli di coibentazione termica, acustica o di inerzia termica di edifici esistenti;
k) (abrogata)
l) i lavori di cui all'articolo 87, comma 5, per rendere l'opera abitabile o agibile;
m) i parcheggi, da realizzare nel sottosuolo e nei locali a piano terreno degli edifici, da destinare a pertinenza di singole unità immobiliari;
n) le opere di eliminazione delle barriere architetoniche in edifici esistenti;
o) il mutamento senza opere della destinazione d'uso delle unità immobiliari, quale risulta dal provvedimento di concessione o dalla licenza edilizia o, per gli immobili costruiti prima dell'entrata in vigore della legge 6 agosto 1967, n. 765 (Modifiche ed integrazioni alla legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150), dallo stato di fatto, purchè sia rispettata la dotazione degli spazi di parcheggio di cui all'articolo 73;
p) le opere interne alle costruzioni che non comportino modificazioni della sagoma e dei prospetti della costruzione nè aumento delle superfici utili e del numero delle unità immobiliari, che non modifichino la destinazione d'uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, non rechino pregiudizio alla statica dell'immobile e rispettino le originarie caratteristiche costruttive degli edifici.

L'interessato comunica al Comune la data di ultimazione dei lavori. Alla comunicazione va allegato un certificato finale sulla regolare esecuzione redatto da un tecnico abilitato, che attesti la conformità delle opere al progeto presentato. Si prescinde dal certificato di regolare esecuzione per le opere interne (lettera p della L.P. n. 22/91).

Chi può richiedere

Essere proprietario dell'immobile o essere in possesso di altro titolo idoneo.

Quanto costa

Notizie su importi e modalità di versamento sono reperibili presso Servizio Edilizia Pubblica e Privata.

Tempi di attesa

Dopo 30 giorni dalla presentazione della D.I.A., in assenza di comunicazioni da parte del Comune, può avere inizio l'esecuzione dei seguenti lavori:

  • per edifici soggetti a restauro e risanamento conservativo, i seguenti interventi:
    • restauro,
    • risanamento conservativo,
    • coibentazione termica, acustica o di inerzia termica;
  • demolizione di immobili;
  • già interventi di ristrutturazione e sostituzione edilizia;
  • gli interventi previsti dai piani attuativi, semprechè contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche e formali;
  • le sopraelevazioni, gli ampliamenti e le pertinenze costituenti volume prive di autonoma funzionalità di edifici esistenti, semprechè gli strumenti urbanistici contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche e formali;
  • le aree destinate ad attività sportive senza creazione di volumi;
  • impianti di radiodiffusione (strutture non superiori a sei metri e nuove antenne su strutture esistenti);
  • i parcheggi, da realizzare nel sottosuolo e nei locali a piano terreno degli edifici, da destinare a pertinenza di singole unità immobiliari.

Dopo 15 giorni dalla presentazione della D.I.A., in assenza di comunicazioni da parte del Comune, può avere inizio l'esecuzione dei seguenti lavori:

  • l'occupazione di suolo pubblico o privato con depositi di materiale (oltre 20 mc), serre, tettoie;
  • le opere di manutenzione straordinaria;
  • le recinzioni, i muri di sostegno e contenimento fino a tre metri di altezza, le pavimentazioni stradali, le sistemazioni esterne agli edifici non comportanti aumenti di volume;
  • le opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti;
  • il mutamento senza opere della destinazione d'uso delle unità immobiliari;
  • le opere interne.

Con inizio il giorno successivo dalla presentazione della D.I.A., in assenza di comunicazioni da parte del Comune, può avere inizio l'esecuzione dei seguenti lavori:

  • l'occupazione di suolo pubblico o privato con depositi di materiale fino a 20 mc, attrezzature mobili, esposizione a cielo libero di veicoli e merci in genere;
  • gli scavi e successivi reinterri;
  • impianti tecnologici al servizio di edifici esistenti;
  • le opere e gli impianti necessari al rispetto della normativa sullo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi ed aeriformi, all'igienicità ed idoneità degli edifici nonchè alla sicurezza;
  • coibentazione termica, acustica o di inerzia termica (con esclusione degli edifici soggetti a restauro e risanamento);
  • i lavori di cui all'articolo 87, comma 5, per rendere l'opera abitabile o agibile.
Come fare / Cosa fare

Documentazione da presentare:

  • D.I.A. su appositi modelli prestampati corredata dalla prescritta documentazione tecnica, dai provvedimenti di cui ai commi 4 e 5 dell'art. 88, in quanto richiesti, e da una relazione dettagliata, firmata da un progettista abilitato (la relazione non necessita della firma del progettista abilitato nel caso di opere interne - lettera p) della L.P. n. 22/91 purchè siano garantiti i requisiti igienico-sanitari)
  • Diritti di Segreteria € 52,00
Riferimenti normativi

Legge Provinciale 5 settembre 1991 n. 22 concernente "Ordinamento Urbanistico e Tutela del Territorio" come modificata da ultimo con la Legge Provinciale 15 dicembre 2004, n. 10

Durata ed effetti
La denuncia di inizio attività perde efficacia decorsi tre anni dalla data di presentazione, termine prorogabile una sola volta, e solo per comprovate ragioni tecniche, su richiesta motivata dell'interessato presentata prima della scadenza. Se i lavori non sono ultimati entro tali termini, dev'essere presentata una nuova denuncia d'inizio attività.

Voltura della Denuncia di Inizio Attività
Ove nel corso dell'esecuzione delle opere muti il titolare della denuncia, dovrà essere presentata immediata istanza al Comune ai fini della conseguente coltura della DIA medesima.

Decadenza della Denuncia di Inizio Attività
La Denuncia di inizio attività di intende decaduta qualora le opere non siano realizzate entro 3 anni dalla data di presentazione della stessa.

Classificazione dell'informazione

Servizio

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