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Comune

Espropriazione per pubblica utilità

di Lunedì, 15 Settembre 2014 - Ultima modifica: Giovedì, 27 Novembre 2014
Immagine decorativa

Per ‘espropriazione per pubblica utilità si intende:

  • l'acquisizione di aree o fabbricati occorrenti per la realizzazione di opere pubbliche comunali (ad esempio, strade, edifici pubblici, etc.)
  • la servitù per acquedotti, metanodotti, elettrodotti;
  • le occupazioni di urgenza per pubblica utilità (ad esempio, per realizzare cantieri provvisori per accelerare le opere pubbliche definite urgenti e indifferibili. In questo ultimo caso il terreno viene occupato dietro pagamento di una indennità e successivamente espropriato se necessario all'opera).
Interessante per chi intende...

Attivare una procedura espropriativa è un diritto della Pubblica Amministrazione. 
Presupposto fondamentale per attivare la procedura espropriativa e di occupazione di urgenza è la pubblica utilità la quale deve essere dichiarata nell'approvazione di un progetto di opera pubblica o di un piano attuativo.

Al cittadino espropriato spetta un'indennità.
Le indennità vengono calcolate a seconda della destinazione delle aree espropriate (aree agricole, aree edificabili, etc.). Per le aree agricole, vengono annualmente pubblicati sul B.U.R.T. i valori medi delle aree agricole stesse in caso di procedure espropriative. Per le aree fabbricative, si applica l'art. 5/bis della Legge 359/92.

Chi può richiedere

Proprietari di immobili interessati ad un'opera per pubblica utilità

Dove rivolgersi
Tempi di attesa

Generalmente, le procedure espropriative devono essere attivate entro 24 mesi dall'inizio della dichiarazione di Pubblica Utilità e concludersi entro 5 anni. Per validi motivi si può prorogare tale periodo. 

Come fare / Cosa fare

Durante la procedura espropriativa i cittadini possono presentare osservazioni al Comune, ricorsi al T.A.R., al Presidente della Repubblica, o alla Corte di Appello (a quest'ultima solo per quanto riguarda le indennità)

Riferimenti normativi
  • Legge n. 2359 del 25.06.1865 "Espropriazioni forzate per causa di pubblica utilità"
  • Legge n. 865 del 22.10.1971 "Titolo II - Norme sull'espropriazione per pubblica utilità"
  • Legge n. 10 del 28.01.1977 "Norme sull'edificabilità dei suoli"
  • Legge n. 241 del 07.08.1990 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"
  • Legge n. 359 del 08.08.1992 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica"

Dal 1° Luglio 2003 è entrato in vigore il D.P.R. 8.6.2001 n° 327 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità" che ha riunito e parzialmente abrogato la precedente normativa di riferimento. Si precisa che per i progetti di opere pubbliche per i quali è stata dichiarata la pubblica utilità prima del 30 Giugno 2003, rimangono in vigore le norme precedenti.

Classificazione dell'informazione

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